Ogni anno la stessa storia. Arriva primavera, il sole inizia a scaldare, hai voglia di stare fuori, e invece ti ritrovi a pensare alle tasse. Più nello specifico: a quando scade il 730.
Te la faccio breve, senza girarci intorno per 2000 parole come fanno certi blog fiscali (eh sì).
La risposta in una riga
Il 730/2026 si può presentare fino al 30 settembre 2026.
Fine. Questa è la scadenza ufficiale fissata dall’Agenzia delle Entrate. Te lo dice direttamente il loro sito, quindi non stiamo giocando a “l’ho sentito dire al bar”.
Se vuoi saperne un po’ di più però, continua a leggere. Ci sono un paio di cose utili da sapere.

Ma allora perché tutti dicono “entro giugno”?
Perché c’è una differenza tra quando puoi presentarlo e quando ti conviene presentarlo.
Se lo invii entro fine maggio / inizio giugno, l’eventuale rimborso IRPEF te lo trovi in busta paga già a luglio (o in pensione ad agosto/settembre, se sei pensionato). Comodo, no?
Se invece ti riduci a settembre, tutto slitta. Il rimborso arriva, ma più tardi. E nel frattempo quei soldi li ha lo Stato, non tu.
Morale: la scadenza è il 30 settembre, ma prima lo fai, prima vedi i soldi.
Come si presenta
Hai quattro strade:
- Da solo, online, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (serve SPID, CIE o CNS)
- Al CAF, spesso economico per redditi bassi
- A un professionista abilitato, tipo il commercialista
Il 730 precompilato è disponibile dal 30 aprile nella tua area riservata sul sito dell’Agenzia. In pratica loro hanno già messo dentro Certificazione Unica, spese sanitarie, bonifici per ristrutturazioni e un mucchio di altre cose. A te tocca controllare, eventualmente correggere o aggiungere, e confermare.
Quali documenti posso mettere nel 730?
Qui molti si stressano, perché la lista è lunga. Molto lunga.
Spese mediche, interessi sul mutuo della prima casa, assicurazioni vita, spese per istruzione e università, affitto… di cose ce ne sono.
Il problema poi non è solo cosa puoi portare, ma anche non dimenticarsi niente. Perché ogni ricevuta scordata in un cassetto sono soldi che non ti torneranno indietro.
Un’app che torna utile qui è Fiscly (disponibile per iOS e Android). Abbiamo appena introdotto una procedura guidata che ti mostra tutti i documenti che puoi detrarre o dedurre, categoria per categoria, e ti permette di organizzarli ordinatamente durante l’anno.


In pratica scansioni lo scontrino o la fattura con lo smartphone, l’app lo archivia nella categoria giusta, e alla fine esporti tutto in un pacchetto ordinato da girare al CAF o al commercialista. Tra l’altro è privacy-friendly: i file restano sul tuo dispositivo, senza cloud e senza registrazione.
Fa’ quello che vuoi, ma l’importante è non arrivare a settembre con la scatola da scarpe piena di scontrini sbiaditi. Lì sono dolori.
E se sbaglio o dimentico qualcosa?
Capita. Nessun dramma.
Puoi presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026 tramite CAF o professionista, se le modifiche sono a tuo favore (tipo: ti sei dimenticato una spesa detraibile).
Per correzioni più complesse o sfavorevoli, si passa al modello Redditi PF con il ravvedimento operoso. Ma questo è un altro discorso.
E se non lo presento per niente?
Dipende.
Se sei esonerato (tipo: hai solo redditi da un unico datore di lavoro che ha già fatto tutto lui, e non hai detrazioni extra da recuperare), puoi anche non farlo. Non succede niente.
Se invece dovevi farlo e non lo fai, arrivano le sanzioni. E non sono simpatiche.
Nel dubbio, fallo.
Conclusione
- Scadenza: 30 settembre 2026
- Scadenza “intelligente”: entro fine maggio, se vuoi il rimborso a luglio
- Dove farlo: online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, o al CAF, o dal commercialista, o tramite il datore di lavoro
Adesso basta leggere articoli sul 730 e vai a farlo. Tanto più aspetti, più code troverai al CAF.
In bocca al lupo.
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