In breve
Per il Modello 730/2026 servono documenti anagrafici (documento d’identità, codice fiscale e tessera sanitaria del dichiarante e dei familiari a carico), la Certificazione Unica 2026 che attesta i redditi del 2025, e tutta una serie di documenti/ricevute, sempre relativi al 2025:
- le ricevute delle spese sanitarie con prova di pagamento tracciabile
- i documenti di mutuo o affitto
- le fatture e i bonifici parlanti per ristrutturazioni e bonus casa
- le ricevute scolastiche e universitarie
- tutte le certificazioni di assicurazioni, contributi e donazioni.
I vari documenti vanno conservati per 5 anni.
Ogni anno è la stessa storia: arriva primavera, spuntano i primi pollini e – guarda caso – arriva anche il momento di mettere mano al 730.
E ogni anno la domanda è sempre quella: “Ma quali documenti servono, esattamente?”.
Parliamoci chiaro: la risposta non è breve. La dichiarazione dei redditi è uno di quegli adempimenti dove basta dimenticare uno scontrino per perdere una detrazione, e dove basta perdere una fattura per non poter scaricare quello che avevi diritto a scaricare.
In questa guida ti spiego – in pratica – quali sono i documenti per il 730 2026, divisi per categoria. Alla fine, se ti sembrerà di aver letto la lista della spesa di una famiglia di otto persone, sappi che è normale. E ti dico anche cosa puoi fare per non impazzire.
Quali sono i documenti anagrafici per il 730?
I documenti anagrafici per il 730 sono il punto di partenza di ogni dichiarazione dei redditi: servono sempre, a prescindere dalla tua situazione fiscale.
- Documento d’identità in corso di validità del dichiarante (e del coniuge, se fate dichiarazione congiunta)
- Codice fiscale tuo, del coniuge e di tutti i familiari a carico
- Tessera sanitaria di tutti i familiari fiscalmente a carico
- Copia della dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (Modello 730/2025 o Modello Redditi) se ne hai una
- Eventuali deleghe F24 già versate (acconti IRPEF di giugno e novembre 2025)
Fin qui sembra facile. Aspetta.
Quali certificazioni dei redditi servono per il 730?
Qui iniziano le cose serie. Devi mettere in fila tutti i pezzi di carta che certificano quanto hai guadagnato nell’anno d’imposta 2025.
- Certificazione Unica 2026 (CU 2026) rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico
- Se hai cambiato lavoro o avuto più contratti nel 2025: una CU per ogni datore di lavoro
- Certificazioni INPS, INAIL o di altri enti per NASpI, cassa integrazione, indennità di mobilità, malattia, maternità
- Certificazioni di redditi da lavoro autonomo occasionale, diritti d’autore, ecc.
- Attestazioni per somme corrisposte a colf e badanti
- Eventuali redditi o pensioni dall’estero
- Documentazione relativa a assegni periodici dal coniuge separato
- Per chi ha terreni o fabbricati: atti di compravendita del 2025, visure catastali, dichiarazioni di successione
Già qua, se hai cambiato lavoro o hai una situazione un po’ articolata, i documenti iniziano a moltiplicarsi.
Quali documenti servono per le spese mediche nel 730?
Le spese sanitarie detraibili nel 730 sono una delle voci che, da sole, possono valere centinaia di euro di rimborso. E sono anche – guarda un po’ – quelle dove è più facile perdere qualcosa.
- Fatture, ricevute e scontrini “parlanti” per visite generiche, specialistiche, esami di laboratorio
- Documentazione per fisioterapia, cure odontoiatriche, riabilitazione
- Ricevute per l’acquisto di farmaci e dispositivi medici
- Ricevute per occhiali da vista, lenti a contatto, protesi acustiche
- Prove di pagamento tracciabile (POS, bonifici, estratti conto) per tutto ciò che non è stato pagato in strutture pubbliche o convenzionate SSN
- Documentazione per spese sanitarie dei familiari a carico
- Per disabili: documentazione attestante la condizione di handicap ai sensi della Legge 104/1992
Attenzione: dal 2020 vige l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti. Le spese pagate in contanti non sono detraibili, salvo l’acquisto di medicinali, dispositivi medici e prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche o accreditate SSN.
Quali documenti servono per il mutuo, l’affitto e la casa?
Qui il discorso si fa veramente corposo. Se hai una casa, hai documenti. Se hai due case, hai il doppio dei documenti. Se hai ristrutturato, hai una valanga di documenti.
Mutuo prima casa
- Certificazione bancaria degli interessi passivi pagati nel 2025
Affitto
- Ricevute o prove di pagamento dei canoni
- Documentazione per la cedolare secca, se l’hai scelta
Ristrutturazioni e bonus casa 2026
- Fatture dettagliate dei lavori
- Bonifici parlanti (con causale corretta, altrimenti la detrazione salta)
- Concessioni edilizie, CILA, SCIA dove previste
- Ricevuta dell’invio all’ENEA per gli interventi di risparmio energetico
- Per i lavori condominiali: ripartizione delle spese fornita dall’amministratore
- Per il Bonus Mobili: fatture dei beni acquistati nel 2025 e ricevute dei pagamenti tracciabili
- Per il Bonus Elettrodomestici (novità 2026): documentazione del contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica
- Dati catastali dell’immobile oggetto degli interventi
Importante: per le spese pluriennali (ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus, bonus barriere architettoniche), la documentazione va conservata fino al 31 dicembre del 5° anno successivo all’ultima rata della detrazione. In pratica, può arrivare anche a 10-15 anni di conservazione.
Quali documenti servono per scuola, università e famiglia?
- Ricevute degli asili nido
- Ricevute delle rette scolastiche (per il 2026 il tetto detraibile è salito da 800 € a 1.000 € per studente, con detrazione al 19% = max 190 € a figlio)
- Tasse universitarie, master, corsi di specializzazione
- Ricevute per mensa scolastica, gite, trasporto scolastico (rientrano nel tetto dei 1.000 €)
- Spese sportive dei figli (dai 5 ai 18 anni)
- Spese per assistenza a familiari non autosufficienti
- Abbonamento al trasporto pubblico
Quali documenti servono per assicurazioni, contributi e donazioni?
- Certificazione dei premi versati per assicurazioni vita, infortuni, contro il rischio di non autosufficienza
- Ricevute dei contributi versati a fondi pensione complementari (deducibili fino a 5.164,57 €)
- Contributi previdenziali obbligatori e volontari (INPS, casse professionali)
- Contributi versati per colf e badanti
- Ricevute di donazioni a ONLUS, enti del terzo settore, partiti politici, istituzioni religiose
- Spese funebri
- Spese veterinarie
- Documentazione per il riscatto della laurea
Tabella riassuntiva: i documenti per il 730 2026
| Categoria | Documenti principali | Note |
|---|---|---|
| Anagrafici | Documento d’identità, codice fiscale, tessera sanitaria | Anche per familiari a carico |
| Redditi | CU 2026, certificazioni INPS/INAIL, redditi esteri | Una CU per ogni datore di lavoro |
| Spese mediche | Fatture, scontrini parlanti, prove di pagamento | Tracciabilità obbligatoria |
| Casa | Mutuo, affitto, ristrutturazioni, bonifici parlanti | ENEA per ecobonus |
| Famiglia | Rette scolastiche, università, sport figli | |
| Assicurazioni | Premi vita, fondi pensione, contributi | |
| Donazioni | Ricevute ONLUS, partiti, enti religiosi | Solo con pagamento tracciabile |
Facciamo due conti
Hai contato? Sì, sono tanti. Tantissimi.
Tra documenti anagrafici, certificazioni dei redditi, scontrini delle spese mediche, fatture del notaio, bonifici delle ristrutturazioni, ricevute scolastiche e attestazioni varie, una famiglia media si ritrova a gestire decine e decine di documenti.
E qui arriva la parte divertente. Domandati onestamente:
- Sei sicuro di avere ancora lo scontrino della farmacia di marzo?
- La fattura del dentista di novembre, dov’è finita?
- Quel bonifico per la caldaia nuova, l’hai stampato?
- Le ricevute del corso di tennis di tuo figlio, sono nel cassetto giusto?
Se hai esitato anche solo su uno di questi punti, sei in buona compagnia. La verità è che raccogliere i documenti per il 730 è una roba da matti, e ogni anno qualcosa si perde per strada. Tradotto: detrazioni perse, soldi tuoi che restano allo Stato.
E quando finalmente li hai raccolti tutti, c’è la parte 2: mandarli al commercialista o al CAF. Buste, scansioni fatte male, email con dieci allegati che non si aprono, chiavette USB.
Insomma: tempo perso, stress e rischio concreto di perdere soldi.
Fiscly: l’app per gestire i documenti del 730 senza stress
Fiscly è un’applicazione pensata specificamente per la gestione dei documenti fiscali, dalla raccolta all’archiviazione fino alla condivisione con il commercialista o il CAF. Risolve esattamente i tre problemi che abbiamo appena visto.
Importazione guidata: niente viene dimenticato
Il punto di forza è la procedura di importazione guidata. Fiscly ti chiede – passo dopo passo – quali documenti devi inserire, in base alla tua situazione. Hai un mutuo? Ti chiede la certificazione degli interessi. Hai figli a scuola? Ti ricorda le ricevute delle rette. Hai ristrutturato? Ti guida nei bonifici e nelle fatture.
Tradotto: non rischi di dimenticare nulla, perché è il sistema stesso a ricordarti cosa serve. Niente più “ah, lo scontrino dell’ottico, dov’era?” a luglio inoltrato.
Condivisione con un tocco
Una volta che i documenti sono dentro Fiscly, condividerli col commercialista o col CAF è questione di un tocco. Non devi più zippare cartelle, allegare email da 30 MB o stampare risme di carta.
Selezioni il pacchetto, premi un pulsante, e arriva tutto al tuo intermediario (condividi come sei più comodo: email, Whatsapp, etc). Pulito, ordinato, completo.
Archiviazione velocissima e organizzata
L’ultimo punto è quello che, alla lunga, fa più la differenza. Tutti i documenti che inserisci in Fiscly vengono archiviati e organizzati automaticamente: per categoria, per anno, per tipologia di spesa.
La documentazione del 730 va conservata fino al 31 dicembre del 5° anno successivo a quello di presentazione (e fino a 10-15 anni per le ristrutturazioni edilizie). Anni di scontrini, fatture e ricevute. In una scatola di scarpe – come fanno ancora in tanti – è il caos garantito. Su Fiscly trovi tutto in due secondi.
Domande frequenti sui documenti per il 730 2026
Quando si può inviare il 730 2026?
Il 730 precompilato è consultabile dal 30 aprile 2026, ma può essere inviato (con o senza modifiche) a partire dal 14 maggio 2026. La scadenza finale è il 30 settembre 2026. Per ricevere il rimborso già nella busta paga di luglio, conviene inviarlo entro il 31 maggio 2026.
Per quanto tempo vanno conservati i documenti del 730?
I documenti del 730 vanno conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione. Per il 730/2026 (presentato nel 2026) la conservazione è quindi fino al 31 dicembre 2031. Per le spese pluriennali (ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus) il termine si estende fino a 5 anni dopo l’ultima rata.
Chi accetta il 730 precompilato senza modifiche deve conservare i documenti?
No. Se accetti il 730 precompilato così come predisposto dall’Agenzia delle Entrate, senza modifiche né integrazioni, non devi conservare la documentazione e l’Agenzia non effettuerà controlli formali sugli oneri detraibili e deducibili già inseriti. Se invece modifichi o integri il modello, devi conservare i documenti relativi alle voci modificate.
È obbligatoria la tracciabilità dei pagamenti per le detrazioni?
Sì. Dal 2020 le spese detraibili al 19% sono valide solo se pagate con sistemi tracciabili (carte, bonifici, bancomat, PagoPA). Le uniche eccezioni sono i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni in strutture pubbliche o accreditate SSN.
Cosa cambia con il 730 precompilato 2026?
Nel 730 precompilato 2026 l’Agenzia delle Entrate ha già inserito molti dati: CU, spese sanitarie tramite Tessera Sanitaria, interessi mutuo, premi assicurativi, contributi previdenziali, spese scolastiche, abbonamenti al trasporto pubblico (novità) e contributi per il bonus elettrodomestici (novità). Servono comunque i documenti originali per verificare i dati, integrare le spese mancanti e conservare le prove in caso di modifica.
Qual è la CU che serve per il 730 2026?
Serve la Certificazione Unica 2026 (CU 2026), che certifica i redditi percepiti nel 2025. Viene rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico entro marzo 2026.
Cos’è Fiscly e come aiuta con il 730?
Fiscly è un’app per la gestione dei documenti fiscali che offre importazione guidata, condivisione con un tocco verso il commercialista e archiviazione automatica per categoria. Aiuta a non dimenticare documenti, evitare la perdita di detrazioni e conservare tutto per i tempi richiesti dalla normativa.
In conclusione
I documenti per il 730 2026 sono tanti e di varie tipologie: anagrafici, redditi, spese sanitarie, casa, famiglia, assicurazioni, donazioni. Gestirli a mano, ogni anno, è un’impresa che fa perdere tempo e – spesso – soldi.
Fiscly toglie di mezzo questo problema: importazione guidata per non dimenticare nulla, condivisione con un tocco verso il tuo commercialista, archiviazione organizzata per averli sempre a portata.
Il 730 resta una scocciatura, è inutile girarci intorno. Ma puoi decidere se affrontarlo come hai sempre fatto – con la solita scatola di scontrini accartocciati – o iniziare a usare uno strumento serio.
Fonti: Agenzia delle Entrate – 730 precompilato 2026, Agenzia delle Entrate – Quando e come presentare il 730 2026, Agenzia delle Entrate – Modello 730/2026 e istruzioni. Ultimo aggiornamento: maggio 2026.
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